La poesia del basket con Luca Banchi

Ancora lo Sport, ma in questa occasione più che mai il suoi principi e la sua poesia, sono stati protagonisti dell’incontro che i ragazzi delle classi seconde e terze della Scuola Secondaria di I grado di Paganico hanno avuto giovedì 27 febbraio con Luca Banchi, nell’ambito della serie di appuntamenti previsti dal professor Gianni Natale per la realizzazione del progetto “Lo Sport ed i suoi Valori”.

Luca Banchi esprime una vera eccellenza dello sport nazionale ed internazionale, il più grande allenatore di Basket che la Maremma abbia mai prodotto, un personaggio a tutto tondo equiparabile ad una miniera di esperienze che con intelligenza e grande sensibilità il tecnico riesce a trasferire, rappresentando una preziosa opportunità di crescita per ogni interlocutore.

Una storia cestistica nata dalla passione per lo sport che la sua famiglia ha sempre coltivato, e si sviluppa negli anni del Liceo (curiosamente condivisi con il professor Natale), grazie ad importanti riferimenti come Luciano Righeschi, ed altre “mitiche” figure della pallacanestro grossetana degli anni ’80. Protagonista nella massima serie del Campionato Italiano, Luca si è fatto le ossa come allenatore sulle panchine di Livorno, Trapani, Iesi e Trieste, per balzare alla ribalta nei “7 Anni di Siena”, dove prima come Aiuto Allenatore, poi come capo allenatore, ha vinto ben 7 scudetti. L’ottavo sigillo lo ha ottenuto con Milano, dopo ben 19 anni di digiuno della celebrata squadra guidata negli anni d’oro dall’indimenticato Dan Peterson, ed il racconto di quel successo, corredato da stupendi filmati proiettati in classe,  è stato tra i più coinvolgenti dell’intero incontro. Ad affiancare Luca in questa mattinata dedicata al Basket ci sono stati anche Alessandro Malentacchi (tecnico attualmente impegnato nel settore giovanile della Gea Basket ed in un progetto multidisciplinare condiviso con la CSD YMCA), e suo figlio Lorenzo, che ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza USA nelle High School, concretizzatasi anche grazie alla pratica seria e qualificata del basket.  Tornando a Luca, il suo intervento si poi spostato sul racconto della più recente carriera di “tecnico senza frontiere”, impegnato sulle panchine di Club di mezza Europa, dalla Germania alla Russia, passando dalla Grecia, dove con la squadra dell’AEK di Atene lo scorso anno si è lauerato Campione del Mondo.

L’intero incontro si è sviluppato sui binari di una grande empatia, ed i messaggi che Luca ed i suoi correlatori hanno mandato ai ragazzi, rappresentano ciò che di più importante può lasciare il segno in tema di valori imprescindibili e di necessaria ricerca di obiettivi da conseguire, nella cui direzione veicolare le migliori risorse di cui ciascuno dispone, spesso, purtroppo con insufficiente consapevolezza. L’identificazione di un Interesse forte, il riconoscimento dell’importanza del rispetto, della disciplina, dello spirito di sacrificio, rappressentano aspetti talvolta poco conosciuti, mentre la superficialità e l’approssimazione sono i peggiori nemici da combattere, per non rimanere delusi o frustrati dalle conseguenze dei nostri atteggiamenti! Sia l’incontro con le classi seconde, che quello con le classi terze, si sono poi conclusi nella palestra di Paganico, dove i tre ospiti , hanno dato vita ad una coinvolgente lezione pratica di basket. «Quello che più mi ha colpito – sottolinea il professor Natale – è stata la professionalità e l’entusiasmo di Luca, un fiume in piena, contagioso ed affascinante, che ha trovato fertile terreno nella voglia e nella necessità di Sport con la “S” maiscola»

 

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